La straordinaria avventura del complesso turistico La Ginestra ( il nome è un omaggio al poeta Giacomo Leopardi, marchigiano et natione et moribus, e ai gialli fiori arbustivi che in zona in tarda primavera crescono copiosi ) ha inizio nell’ormai lontana estate del 1983.


Casimiro Mostardi, Mimmo per gli amici ( ex imprenditore nel settore della termoidraulica ), autentico apripista e anticipatore dell’esperienza turistica dell’entroterra piceno, intuisce le insospettabili (per il periodo) potenzialità ricettive di un territorio e del suo patrimonio paesaggistico naturale, e affiancato dalla consorte Anna Maria e dai figli Cristian, Luca e Massimiliano inaugura un’indimenticabile stagione che, ancora oggi, è ben lungi dal voler terminare. A incoraggiarli e sostenerli il fratello Gianni, insegnante di lingue e letterature in un liceo svizzero, che nel 1984 offrirà la sua preziosa mediazione nella conclusione del contratto di allotment con il prestigioso tour operator elvetico CIS ( Club Inter Sport ), che si garantirà così l’esclusiva per la Svizzera. Una proficua e appagante collaborazione che durerà fino al 1991.
Il primo nucleo de La Ginestra era costituito dai due edifici centrali fronteggianti. Il principale è un riuscitissimo esempio di rigenerazione e riqualificazione architettonica di una vecchia abitazione rurale con annessa stalla, rigorosamente in muratura in pietra. Ospita ancora oggi il bellissimo ristorante con il maestoso porticato, e alcune camere ai piani superiori. Il secondo stabile, chiamato affettuosamente Casa Bianca, accoglieva dieci camere. La proprietà si componeva inizialmente anche di quattro campi da tennis in terra battuta (la denominazione scelta da Mimmo fu originariamente Centro Tennis La Ginestra) e della piscina panoramica.
Il sodalizio con il Club Inter Sport permetterà a La Ginestra di guadagnarsi una solida quanto esigente clientela in Svizzera, al punto che sul finire degli anni ’80 otto famiglie d’oltralpe chiederanno a
Mimmo Mostardi di vendere loro dei lotti edificabili su cui edificheranno otto appartamenti su quattro villini in stile rustico (la pietra è l’elemento dominante ), magnificamente inseriti in un contesto architettonico che andrà a integrarsi a meraviglia con l’incantevole paesaggio. Una di queste famiglie, la famiglia Ganz di Zurigo, deciderà addirittura nel 1997 di risiedervi stabilmente 12 mesi all’anno. Nel 1991 vede la luce un bellissimo maneggio con 30 box per cavalli, in legno lamellare, con annesso galoppatoio, ma gli anni decisivi per la definitiva affermazione turistica sono quelli tra il 1994 e il 1996, in cui vengono costruiti 15 villini indipendenti in pietra, per soddisfare la crescente richiesta del mercato italiano ed europeo, che portano la struttura a raggiungere la notevole disponibilità di 100 posti letto.
Nel frattempo i campi da tennis sono diventati sei ( oggi due di questi sono indoor di cui uno polivalente in sintetico ), e un minigolf artistico è andato a completare il novero delle strutture sportive esistenti. Il risultato di questo sforzo progettuale è ancora oggi visibile a tutti: un meraviglioso complesso alberghiero in cui la salvaguardia degli spazi verdi finisce per armonizzarsi splendidamente con il carattere rurale dei volumi architettonici e con le numerose strutture deputate alle attività sportive. A sublimare ulteriormente il tutto un panorama di stordente bellezza che lascia semplicemente senza fiato, che si estende dalle austere vette dei Monti Azzurri sino ai piccoli lidi del nostro mare Adriatico.
La storia successiva al 1996 è per La Ginestra costellata di entusiasmanti soddisfazioni. Il crescente impegno a livello promozionale, nel quadro di una intensa attività fieristica in ambito internazionale, favorisce l’accesso dell’Hotel Piceno nei cataloghi ufficiali dei più rinomati tour operators europei ( Neckermann, Dertour, Olimar e Hapimag, solo per citarne alcuni ) e consente a La Ginestra di superare ampiamente nel
2001 le 10.000 presenze stagionali. Nel 2006 la famiglia Mostardi decide di cedere alle lusinghe di un imprenditore locale e finisce per vendere, anche se a malincuore la proprietà e l’attività.
Anche con i cambiamenti di proprietà e di gestione, negli anni successivi al 2006 La Ginestra continuerà a rappresentare un fondamentale punto di riferimento per il turismo dell’entroterra. In particolare la recente acquisizione nel marzo del 2025 da parte di una società che fa capo a dei giovani imprenditori autoctoni, si è prefissata di aggiornare la struttura con superiori standard abitativi e tecnologici al fine di migliorare il confort generale, e l’efficienza dei servizi a disposizione della clientela.
La straordinaria avventura de “La Ginestra” continua dunque.
Testi a cura di Luca Mostardi.












